Francesco's profileI Talk to the Wind (nel ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    February 20

    Ampliamo le nostre conoscenze. Apmplifon. Il tuo collo DANZA quando parli.

    Ampliamo le nostre conoscenze.

    Le ho ampliate in diversi campi. Musicale, Artistico, Psicologico, Letterario. Il lettore scelga quello che preferisce, gli altri sono per lui superflui. I più temerari leggano tutto. Vale anche mettere musica di sottofondo (ed è moltissimo, Moltissimo).

    Musicale. Ho imparato una canzone di Trent Reznor, coverizzata da Johnny Cash (ho imparato la sua versione che è con meno diesis che sono una rottura). Sia alla chitarra che al pianoforte (più figo al pianoforte). Sto meditando di riscrivere il testo in italiano, un testo che c'entri marginalmente (poco) con la traduzione perché l'originale è vagamente emo (mi sono ferito oggi/per vedere se ancora provo emozioni/mi sono concentrato sul dolore/l'unica cosa che è reale MAH). Ai concerti lo fischiano sempre quando la suona. Hurt. Hurt. La canzone è davvero bella comunque. Poi ho aggiunto albums alla libreria, due album dei no age, un gruppo che è inascoltabile per voi. se c'è qualcuno a cui piacciono mi sorprende davvero: Teen Creeps e Eraser. Assaggiate e ditemi. A livello musicale però sono davvero bravi, davvero. Ma voi non siete abituati alla distorsione, ligabue vi ha abituato ad una distorsione da femminucce. Continuando, aggiungo album, ma ormai ascolto soprattutto Beatles Nine Inch Nails, Beach Boys e il resto a caso. I radiohead mi sto prendendo una meritata pausa. E riscopro antichi amori (U2 Green Day MUAHAH).

    Artistico. Disegno al secondo giro del secondo quadrimestre vuole un artista del 900 ciascuno, quindi ho aperto il libro immacolato del 4 anno, e ho iniziato a sfogliarlo. L'arte moderna è un manicomio. E' piena di tutto, di tutto. E' troppo cangiante. La pop art, non so se amarla o odiarla, è tutto enigmatico ambiguo e rassegnato (tuttavia amo i radiohead che sono fortemente pop art e futuristi quindi...). Alienazione, Consumismo, Prese in giro, Merda d'artista, Fumetti, Firme, immagine che è sostanza. Roy Lichtenstein, Andy Wharol e Piero Manzoni, sono indeciso tra questi tre. Se non sapete chi sono, wikipedia è unica. Poi c'è l'iperrealismo e li c'è da spaventarsi. Opere inquietanti. Statue realistiche come e più di esseri umani veri, ma morte, fisse, nel loro spazio. Affascinante e inquietante: l'arte è in grado di imitare alla perfezione la natura, il sogno del rinascimento vivo nel duemila. C'è da spaventarsi? Molto. Date un'occhiata: LINK. SONO TUTTE STATUE. TUTTE. Nulla è reale, nulla.

    Psicologico. E' tutto grazie a quel prof universitario che ha parlato a San Domenico. Un grande. Un colloquio, conferenza, lezione, non so come chiamarla, piena di spunti e di nuovi obiettivi da superare, forse quello che mi ci voleva in questo periodo. Si parlava di identità. Sono ben consapevole di non avere una identità ben definita. Sono ben consapevole che voglio guadagnarmela, cambiando. Solo il fatto che mi sia tornata voglia di scrivere cazzate è un buon segno (per me, per voi che dovreste leggere e vi scartavetrate un po' meno). Comunque la mia psiche forse ora è meno ok. Più probabilmente è solo il recupero del periodo antecedente a questo, molto claustrofobico e ansioso (non si direbbe eh? svegliatevi tartarughe). Da qualche giorno ricorre spesso sulle mie labbra un'affermazione che non usavo da tempo e che non ho mai usato troppo: il mio cervello funziona in maniera diversa dal vostro. E' un dato di fatto (mmm secondo me sono frasi del genere che fanno irrequerre mapo, facciamo una prova). Bum.

    Letterario. Parini è come Caparezza, è sorprendente ed è proprio così. Si assomigliano, per gli intenti pedagogici, per il fatto che gli intenti pedagogici nuocciono alle loro opere (il Giorno vs Le Dimensioni del mio Caos), per la convinzione delle loro parole, a volte patetica, a volte gloriosa. Li stimo entrambi, anche se di Parini c'è da stimare solo la tomba (però è vissuto un ottantennio, micamale). E' così secondo me: la letteratura, (e la canzone DEVE essere letteratura) DEVE avere un fine pedagogico, non sempre, ma spesso, in modo moderato e subdolo, per intaccare la mente dello stupido orecchio / occhio medio. Praticamente i Baustelle. Non si possono più scrivere libri che parlano d'amore, canzoni che parlano di donne. E' tenero, ma è inutile, è stantio e vecchio. Se l'alternativa deve essere parlare di gay tantovale non parlare. Tantovale parlare di morte, o dei cessi pubblici, di una vecchia nonna che non sente più l'odore pulito del mattino, dei pennarelli, dell'acqua che scorre dalle fontane di Ruvo in estate o del colore bianco e pulito dei tasti bianchi una tastiera di pianoforte in contrasto con i tasti neri. Perché nessuno parla ancora di questo?

    Tocca a me farlo per sfortuna.

    Buona notte.


    Colonna Sonora: silenzio delle undici e mezza.
    February 18

    Ringraziatemi per la Neve. Soffice e Fredda.

    Oh mio dio... Undici, quasi dodici giorni senza un intervento sul blog. C'è da aspettarselo che poi nevica. Non ho scritto nulla perché non avevo nulla da scrivere. Non è cambiato nulla, giorni sempre uguali, apparte la neve, che sto iniziando a valutare realisticamente.

    Alla fine è un'assurdità sta neve. E' una cazzata. Acqua in uno stato semisolido che ci fa divertire. Che razza di ragionamento è? Sarà che ancora non abbiamo fatto a palle di neve (chi ha voglia di fare i compiti mentre fuori nevica? conosco un paio di persone), e che Natale è passato da molto tempo e non ha più senso tutto ciò. La neve potente l'anno scorso si fece a metà dicembre. Che c'azzecca neve a fine febbraio. Non ha senso. Alla festa in maschera mi vesto da puppazzo di nnneve (tu lo ffai il pupppazzo di nneve?).

    Però c'è da ammettere che vedere quei dannati fiocchi fioccare fuori dalla finestra è  fico, un fremere frenetico a livello fisiologico. Tu li vedi, e non capisci più niente. E dormire in pullman è dieci volte più riposante con la luce soffusa della neve fuori, e il rumore soft dei fiocchi più grossi che impattano sul vetro, e Mosquito Song di sottofondo negli auricolari (dall'audio scarso, povero di bassi).

    Non volevo fare l'intervento sulla neve, volevo fare un intervento. Operazione non riuscita, lo siamo perdendo. Bip Bip. BIIIIIIIIIP. (molto bimbominchiosa sta cosa mi vergogno di me stesso).

    Ho anche ampliato le mie conoscenze in questi giorni, apprendendo molto in diversi campi, maturando diverse convinzioni, e ne parlerò in un altro intervento, altrimenti se spiattello tutto insieme non lo leggete. Proci. Godetevi l'intervento spazzatura che è pane per i vostri denti (perdonatemi sono in vena vagamente pop art stasera (chi capisce questa affermazione è un grande, più probabilmente una grande)).

    Colonna Sonora: Beach Boys - Little Deuce Coupe
    February 07

    Figli di papò!

    Oggi ho notato che un figlio di papà mi fissava dall'altra parte della strada. Era quel tizio rasato a zero perché fa figo secondo lui... praticamente la mia e la sua capigliatura sono agli antipodi, come l'italia e la nuova zelanda (ovviamente io sarei la nuova zelanda). Poi ha condiviso la visione con i membri del branco additandomi. E mi hanno fissato, con sguardo perplesso, fino a quando ho girato l'angolo.
    Che diavolo succede?

    Le ipotesi sono molteplici.

    1 Paranoia. Ipotesi altamente accreditabile.
    2 Apprezzavano la mia capigliatura al vento.
    3 Apprezzavano la mia felpa vagamente punk (non ho gli strappi ma ci provvederà il tempo come è figo che sia) (johnny rotten non ti rivoltare nella tomba... mmm apparte che non sei ancora morto).
    4 Apprezzavano il fatto che girassi solo in felpa a febbraio con un vento micidiale e il giubbotto pesante sul braccio (ero accaldato per la corsa di venti minuti prima... prendere il pullman all'ultimo secondo... una cosa che chi ha l'opel tigra comprata dal babbo non può comprendere!).

    aaaaaaaaaaah... esperienze di vita

    Colonna Sonora: U2 - Achtung Baby (album). Canzone Rappresentativa.
    February 01

    La storia del quaderno degli appunti (intervento possente).

    Io ho un quaderno (più che altro una serie di quaderni, che si alternano dal secondo superiore) detti "quaderno degli appunti". Praticamente è il quaderno sul quale prendo appunti (abitudine introdotta dalla montemurro in secondo superiore). Le caratteristiche principali di un mio quaderno degli appunti sono: 1 è pieno di fotocopie, fogli di carta bianca con disegni, che lo fanno sembrare spesso quanto due quaderni; 2 ha la copertina strappata o manguicchiata in diversi punti 3 ha la copertina stropicciata 4 ha la copertina disegnata a penna, pennarello o matita; 5 ha la copertina piena di adesivi (sul quaderno di quest'anno ci sono gli adesivi di matrimovie, l'adesivo della heineken, l'etichetta adesiva con il nome del quaderno, ubuntu e un adesivo della metronotte di ruvo, quelli che si mettono sulle porte, che trovai per terra spiaccicato sull'asfalto). 6 sulla copertina ci sono disegni attaccati con scotch, attack o punti di spillatrice (quello che vedete in foto ad esempio è Billy Corgan il cantante degli Smashin Pumpkins, prima che si radesse a zero).

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    Il problema del quaderno... sono io. Nel senso che dopo due ore di spiegazione, e di appunti, la mia mente spinge la mia mano al disegno artistico(?). E così il mio quaderno diventa una discarica grafica, a volte paurosa, a volte agghiacciante, a volta paurosamente agghiacciante, come nel caso della prima pagina del quaderno (la battuta sugli emo l'avevo letta mmm da qualche parte il giorno prima):

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    E quindi magari accanto alla spiegazione di laboratorio di chimica, o a fianco di una stringa di programma in ci plas plas (c++) ci trovi una caricatura di alberto, o una sconosciuta e perversa figura vagamente dark. Ad ogni anno che passa il quaderno di turno viene sfigurato maggiormente.

    Aneddoti facoltativi, se vi siete rotti smettete qui di leggere, ma ve lo sconsiglio:

    Di quest'anno è un nuovo progetto: il quaderno degli appunti del gruppo. Io ho iniziato le prime due tre pagine, ora il quaderno è passato a ciccio, poi andrà in classe di angelica monia ecc, poi volendo passerà da nicla ileana e da chiunque voglia scriverci e disegnarci su. Il quaderno di gruppo è gia stato artefice di uno sgamo... la raguseo si avvicina minacciosamente, io chiudo il quaderno, lei dice "cos'era una mano?" io "no no niente sore" lei "guardate che mani da pianista" simona "si sorè infatti suona il pianoforte" ecc e il discorso devia verso la mia passione per il pianoforte. XD

    Invece il quaderno originario, il mio è protagonista di un altro sgamo micidiale... Ora di italiano, italiano interroga, io le faccio la caricatura, lei a un certo punto fa "franGesco vuoi conDinuare tu?" io non sapevo minimamente di cosa stesse parlando soldano all'interrogazione... è andata a finire che mi ha interrogato e ho preso il mio porco sette e mezzo... Ho cancellato la caricatura e menomale... perchè qualche giorno dopo capitò il discorso e non ricordo chi credo proprio soldano gli fece vedere la prima pagina del quaderno. Lei la trovò bella e disse che ero bravo e come mai non sei andato al liceo artistico. Al che io "no no è una passione che è nata negli ultimi anni"... Eh gia. Sono soddisfazioni.

    Perlomeno ora mi do al disegno figurativo e non a quello automobilistico delle "macchine sciolte" che alberto e gianluca ricorderanno benissimo XD

    Colonna sonora: Beatles e Ramones e silenzio ogni tanto.